mercoledì 20 febbraio 2013

CONTRO GLI STEREOTIPI DELLA SINISTRA RACCOLTA FIRME DELLE DONNE PDL

Sono una donna, non sono una bambola

Siamo donne normali, donne che lavorano in casa o in ufficio o in fabbrica, donne che studiano o che cercano, a fatica, un impiego. Siamo le madri, le sorelle, le mogli e le figlie degli italiani. Il prossimo 24 e 25 febbraio voteremo per il presidente Berlusconi, e siamo stanche di essere considerate per questo donne di serie B, donne che si fanno sfruttare dagli uomini, “bambole”, come ha detto il segretario del Partito democratico, prive di cervello.
Abbiamo un cervello e abbiamo un corpo, eccome se li abbiamo, e non intendiamo rinunciare a nessuno dei due.
Non esistono le donne, così come non esistono gli operai o i giovani: continuare a pensarlo è un segno dell’arretratezza culturale del nostro paese. Ci sono tante singole donne, così come ci sono tanti singoli uomini, e ognuna ha una storia, una personalità, e una libertà da difendere. La specificità femminile è di genere (le donne partoriscono, gli uomini fecondano), non sociale o culturale o politica. Socialmente, culturalmente, politicamente ogni donna (come ogni uomo) è un individuo a sé.
E il primo motivo, il motivo fondamentale per cui abbiamo scelto di votare Berlusconi è proprio perché ognuna di noi vale per sé e perché la libertà concreta di ciascuna di noi è più importante di mille chiacchiere astratte sulla libertà di tutte.
Ci sono donne che pensano che ricevere un complimento sia una offesa, e ci sono donne a cui piace essere ammirate.
Ci sono donne che considerano stupidi gli uomini e li combattano e ci sono donne che sfruttano al meglio la stupidità degli uomini svestendosi in televisione.
Ci sono donne che fanno carriera perché sono brave e altre ancora che arrivano solo grazie alle “quote rosa”
Ci sono donne che considerano l’emancipazione un dovere, e altre felici di accudire alla propria casa, al marito e ai propri figli.
Ma ogni donna che sceglie liberamente, sceglie sempre la cosa giusta per se stessa
Le paladine e i paladini delle donne, che si autoproclamano tali senza aver ricevuto nessuna investitura, condannano col dito alzato la “donna oggetto” perché non riconoscono la “donna soggetto”. Non accettano che ciascuna scelga per sé. Esaltano alcuni modelli per deprecarne altri. Agitando la bacchetta di un moralismo amorale dividono le donne in buone e cattive, in modelli da seguire ad ogni costo e impresentabili da evitare come la peste.
Noi, però, non siamo d’accordo.
Per noi tutte le donne sono uguali, e ciascuna è diversa. Non giudichiamo nessuna perché non accettiamo di essere giudicate. Non disprezziamo nessuna perché sappiamo quanto sia faticosa, e complessa, e qualche volta dolorosa la vita di ciascuna di noi. Ci rispettiamo, e vogliamo rispetto. Per questo abbiamo deciso di votare convinte per il Popolo della Libertà. Abbiamo deciso di votarlo per la nostra libertà.
LE DONNE DI ARTICOLO 51 LABORATORIO DI DEMOCRAZIA PARITARIA ADERISCONO E SOTTOSCRIVONO L'APPELLO
LA PRESIDENTE
ANGELA RONCHINI

lunedì 18 febbraio 2013

REPLICA ALLA CANDIDATA FRANCESCA PANZARIN DELLA LISTA PER AMBROSOLI

Donne in giunta, risultato di centrodestra

Lunedì, 18 febbraio 2013 - 12:16:00
di Angela Ronchini,
presidente Associazione Articolo 51

Ass. Articolo 51 Laboratorio di Democrazia Paritaria si sente in dovere di rispondere alla Candidata della Lista per Ambrosoli Francesca Panzarin, ricordandole che la Giunta Formigoni è stata cambiata per aumentare la presenza femminile, solo ed esclusivamente dopo un'ordinanza cautelare ottenuta dalla nostra Associazione che era ed è l'unica firmataria del ricorso prima al Tar Lombardia e poi del vincente appello in Consiglio di Stato.E' Articolo 51 Laboratorio di Democrazia Paritaria che ha ottenuto una sentenza epocale per l'equilibrio di genere lo scorso 21 Giugno 2012 facendo dichiarare illegittima la Giunta del 15 a 1 uscita dalle elezioni 2010.
Va sottolineato che le donne che hanno ottenuto ciò sono tutte di ambito centrodestra/Lega. Siamo sicure che il Candidato Governatore terrà fede alla parola data, anche sottoscrivendo il nostro appello per il rispetto della democrazia paritaria, e grazie soprattutto alle battaglie di noi donne di centrodestra che non abbiamo avuto tema di impugnare chi avevamo sostenuto.
In quanto alle dichiarazioni del Presidente Berlusconi non ci sentiamo nè offese, nè umiliate in quanto sappiamo essere solo boutade, ricordiamo, invece, alla Candidata che il loro candidato si appresta ad un 'alleanza con l'UDC di Casini che è il partito che non ha praticamente rappresentanti al femminile e probabilmente con M5S di Grillo che ha allontanatio un 'Assessora solo perchè incinta ed emarginato tutte le donne che hanno avuto l'ardire di pensare in proprio!

Pubblicato su Affaritaliani.it /Milanoitalia

venerdì 15 febbraio 2013

LA TURCHIA DEL TERZO MILLENNIO!

Ataturk, conoscendo l'Islam, nel 1911 fondo uno Stato laico e ben separato dalla religione,oggi si rivolterebbe nella tomba grazie al ritorno del fondamentalismo di Erdogan che piano piano porta indietro nel tempo la Turchia: e noi vogliamo farla entrare in Europa?

domenica 10 febbraio 2013

APPELLO PER UNA VERA DEMOCRAZIA PARITARIA

Associazione Articolo 51 Laboratorio di Democrazia Paritaria, chiede un impegno pubblico al Candidato Governatore Roberto Maroni, ai Capo Coalizione di PDL e Lega Nord, a tutti i capilista delle diverse circoscrizioni di Camera, Senato e Regione dei partiti di coalizione perché si impegnino PUBBLICAMENTE:

- Una Giunta paritaria con pari rappresentanza di Assessori uomini e Assessore donna in Regione Lombardia
- una composizione numericamente paritaria di Ministri, Sottosegretari, Presidenti e Vice Presidenti di Camera e Senato, Presidenti e Vice Presidenti di Commissione di Camera e Senato, delle Commissioni Bicamerali


Profondamente deluse dalla composizione delle liste per le elezioni politiche nazionali e le elezioni regionali, per la scarsa presenza di donne con una vera possibilità di elezione al Parlamento e al Consiglio Regionale,
avendo constatato che, ancora una volta, il centrodestra crede nella democrazia paritaria di facciate e non applicativa, soprattutto in Regione Lombardia dove delle 40 candidate alla Camera solo 5 approderanno alla medesima, mentre nessuna è in posizione di eleggibilità per il Senato, parimenti alle candidate al Consiglio Regionale della Lombardia dove, per rispettare l'obbligatorietà di genere, sono state inserite donne tutte con scarsa possibilità di essere elette e di cui due soltanto, forse, approderanno nel porto di Palazzo Pirelli, le donne di Articolo 51, autrici di ben due sentenze epocali per l'equilibrio di genere, chiedono:
- Al Candidato Maroni di sottoscrivere e dichiarare pubblicamente il suo impegno a formare, in caso di vittoria, una Giunta Paritaria, con eguale numero di uomini e donne
- Ai Capo Coalizione per Camera e Senato e ai Capo Lista dei Partiti di Coalizione di sottoscrivere il medesimo impegno pubblico,
- Ai Candidati uomini eletti e alle elette di impegnarsi perché nei primi 100 giorni e di Governo Nazionale e di Governo Regionale si approvi la doppia preferenza di genere da affiancare alla obbligatorietà dell'alternanza in ogni possibile legge elettorale,
-Che il Candidato Governatore si impegni in una equa suddivisione degli assessorati perché la presenza delle donne possa incidere su un nuovo corso della Regione,
-Che il candidato Premier si impegni alla equa suddivisione degli incarichi istituzionali nel rispetto dell'equilibrio di genere,
- Che il Candidato Governatore si impegni alla nomina in alternanza uomo/donna nella presidenza e vice presidenza delle Commissioni e direzioni generali tanto da essere paritarie le presidenze di commissione, lo stesso dicasi per quelle governative.
- Che si impegni sia il Candidato Governatore che Premier a rispettare pedissequamente la composizione dei CdA degli Enti Pubblici ed a vigilare su quelli delle Società Quotate
- Che i vertici di Partito locali e nazionali sottoscrivano detto impegno

Le donne di Articolo 51 chiedono, inoltre, alle candidate tutte e ai candidati tutti di sostenere questo appello e farsene partecipi, perché la strada della DEMOCRAZIA PARITARIA è ancora molto lunga, ma è necessario percorrerla insieme aiutandosi e condividendola: SOLO COSI' POTREMO VERAMENTE REALIZZARLA .

Chiediamo, inoltre, che vengano istituito a livello regionale l'Assessorato alle Politiche di Genere e il Ministero delle Politiche di Genere dotandolo di tutti gli strumenti finanziari, economici, istituzionali, atti a poter agire per il raggiungimento di una vera Democrazia Paritaria
La Presidente
Angela Ronchini
Per contatti:
Uff. 0289778754
Cell.3349455338
Fax 0245508089
Mail: ass.articolo51@yahoo.com

sabato 9 febbraio 2013

COMUNICATO STAMPA

Associazione Articolo 51 Laboratorio di Democrazia Paritaria, chiede un impegno pubblico al Candidato Governatore Roberto Maroni ed a tutti i capilista dei partiti di coalizione perché si impegnino a formare una Giunta paritaria matematicamente di Assessori uomini e Assessore donna.
Profondamente deluse dalla composizione delle liste e a livello politiche nazionali che regionali, per la scarsa presenza di donne con una vera possibilità di approdo al Parlamento e al Consiglio Regionale, avendo constatato che, ancora una volta, il centrodestra crede nella democrazia paritaria di facciate e non applicativa, soprattutto in Regione Lombardia dove delle 40 candidate alla Camera solo 5 approderanno alla medesima, mentre nessuna è in posizione di eleggibilità per il Senato, parimenti alle candidate al Consiglio Regionale della Lombardia dove, per rispettare l'obbligatorietà di genere, sono state inserite donne tutte con scarsa possibilità di essere elette e di cui due soltanto,forse e diciamo forse, approderanno nel porto di Palazzo Pirelli, le donne di Articolo 51, autrici di ben due sentenze epocali per l'equilibrio di genere, chiedono:
  • Al Candidato Maroni di sottoscrivere e dichiarare pubblicamente il suo impegno a formare, in caso di vittoria, una Giunta Paritaria MATEMATICAMENTE
  • Ai Capolista dei Partiti di Coalizione di sottoscrivere il medesimo impegno pubblico
  • Ai Candidati uomini eletti e alle elette di impegnarsi perché nei primi 100 giorni e di Governo Nazionale e di Governo Regionale si approvi la doppia preferenza di genere da affiancare alla obbligatorietà dell'alternanza in ogni possibile legge elettorale
  • Che il Candidato Governatore si impegni in una equa suddivisione degli assessorati perché la presenza delle donne possa incidere su un nuovo corso della Regione
  • Che il candidato Premier si impegni alla equa suddivisione degli incarichi istituzionali nel rispetto dell'equilibrio di genere
  • Che il Candidato Governatore si impegni alla nomina in alternanza uomo/donna nella presidenza e vice presidenza delle Commissioni e direzioni generali tanto da essere paritarie le presidenze di commissione, lo stesso dicasi per quelle governative.
  • Che si impegni sia il Candidato Governatore che Premier a rispettare pedissequamente la composizione dei CdA degli Enti Pubblici ed a vigilare su quelli delle Società Quotate
  • Che i vertici di Partito locali e nazionali sottoscrivano detto impegno
    -Le donne di Articolo 51 chiedono, inoltre, alle candidate tutte e ai candidati tutti di sostenere questo appello e farsene partecipi, perché la strada della DEMOCRAZIA PARITARIA è ancora molto lunga, ma è necessario percorrerla insieme aiutandosi e condividendola: SOLO COSI' POTREMO VERAMENTE REALIZZARLA .
  • La Presidente
    Angela Ronchini
  • Per contatti:
  • Uff. 0289778754
  • Cell.3349455338
  • Fax 0245508089
  • Mail: ass.articolo51@yahoo.com

giovedì 31 gennaio 2013

DPR QUOTE ROSA

  • 29/01/2013
  • Pubblicato in Gazzetta Ufficiale il DPR sulle “Quote Rosa” nei vertici delle aziende pubbliche

Pubblicato, sulla Gazzetta Ufficiale della Repubblica Italiana del 28 gennaio 2013, il DPR 30 novembre 2012, n. 251, che obbliga le società a controllo pubblico a prevedere nei propri statuti che la nomina degli organismi di amministrazione e di controllo, ove a composizione collegiale, sia effettuata ''secondo modalita' tali da garantire che il genere meno rappresentato ottenga almeno un terzo dei componenti di ciascun organo'.
Per leggere il decreto in formato PDF vai al link:
http://www.lavoro.gov.it/consiglieranazionale

PER LA SENATORA ANNA FINOCCHIARO


Gentile Senatora,

Scrissi questo pezzo, poi pubblicato sui giornali locali e vari blog, all'epoca del braccio di ferro tra le assistenti di volo  e la nuova governance di Alitalia..era il settembre, se non ricordo male, 2008 al Governo il Presidente Berlusconi che fece di tutto per evitare che Alitalia fosse svenduta, insieme ai nostri contributi con le tasse, ai francesi come voleva il precedente Premier Prodi, ben uso a svendere i gioielli di famiglia italiani agli stranieri.
Ora dopo la Sua infelice ed altezzosa dichiarazione "Noi siamo Parlamentari della Repubblica , mica bidelle"...trovo che sia tornata attuale, dimostrando come certe categorie ben poco hanno da spartitre col quotidiano e la fatica del medesimo delle/gli italiane/i....

Allora dissi che "l'assistente di volo, no, non poteva paragonarsi a noi"..ora dico che preferisco le bidelle alle altezzose e snob Parlamentari della Repubblica!

Angela Ronchini
Ass. Articolo 51 Laboratorio di Democrazia Paritaria



"Gli assistenti di volo non sono più importanti di altri lavoratori"

Intervento di Angela Ronchini


LADISPOLI - Ieri sera, per puro caso, ho assistito alla trasmissione di Rai3 “Ballarò” ed ho ascoltato allibita una dichiarazione che, alle mie orecchie, è suonata quanto mai arrogante ed inopportuna.
Si parlava, manco a dirlo, di Alitalia e nel corso del dibattito una elegante e truccatissima assistente di volo nella sua firmatissima uniforme verde, ha illustrato il perché non erano d’accordo con il piano Fenice della cordata Cai.
A suo dire oltre ad una riduzione del salario, il piano prevedeva una disponibilità a lavorare sette giorni su sette, impedendo alla graziosa assistente di volo una vita privata, dato che avrebbe dovuto spostarsi la dove la governance la mandava, a questo punto il conduttore ha avuto l’ardire di paragonare il lavoro dell’assistente di volo con quello di un comune,anonimo professore di Liceo a cui viene assegnata una sede periferica e lontana. Apriti cielo! Sdegnatamente la graziosa assistente di volo ha risposto: “ Io sono un a assistente di volo, non posso essere paragonata a nessun altro, io, in volo, devo badare alla sicurezza dei passeggeri! -ripetendo- io non posso paragonarmi a nessuno io sono un assistente di volo!”.
Non so gli altri, ma io sono saltata sulla sedia e, devo essere sincera una rabbia violenta mi ha invasa.
Qualcuno ha mai detto alla elegante assistente di volo che per poco più poco meno di € 1200 poliziotti, carabinieri, le forze dell’ordine tutte, a cominciare dai vigili urbani, vegliano sulla nostra e sulla sua sicurezza, ma rischiando la vita ogni giorno, 24 ore su 24, che spesso rimangono uccisi e alle famiglie non sempre vengono date le tutele degli operatori di volo Alitalia?
Qualcuno l’ha informata che medici,infermieri, insegnanti , ect. hanno a disposizione un normale giorno di riposo di 24 ore e non il giorno “alitalia” che ne dura 33? Qualcuno le ha detto che centinaia di ragazze italiane e straniere, per vivere,anzi sopravvivere, servono il caffè come fa lei, per €500-600 mensili ed a volte lavorano 10-12 ore al nero e senza tutele, naturalmente raggiungendo il posto di lavoro con i mezzi pubblici, i cui abbonamenti incidono non poco sul misero salario,NON accompagnate dall’autista ( che peraltro è un onesto lavoratore che rimarrà per strada)?
Qualcuno le ha detto che la perdita del suo posto, vale nell’indotto la perdita di due posti di lavoro, di persone che molto spesso, soprattutto se avanti con gli anni,sarà difficile collocare e non avranno tutele o i cosidetti ammortizzatori sociali?
Potrei andare avanti con gli esempi, ma quello che è importante dire che nell’Italia in cui le famiglie non arrivano alla terza settimana del mese, in cui i salari medi non sfiorano i € 1000, in un paese in cui tutti noi sopravviviamo, lottiamo per mettere insieme il pranzo con la cena, in cui padri e madri fanno anche due lavori per garantirsi il necessario, non possiamo e non dobbiamo provare emozione se un’assistente di volo non può avere una vita privata!
Il mio pensiero va a quei lavoratori che purtroppo perderanno il lavoro, a quegli operai che in altre situazioni non si sono visti offrire 7 anni all’80% di stipendio, che non avranno, grazie all’impossibilità di avere una vita privata dell’assistente di volo, a quei poliziotti morti perché vegliavano sulla nostra sicurezza, ai medici che operano non sempre in condizioni da “E.R.” all’impiegata delle poste, alla colf rumena che si alza alle 4 del mattino, ai soldati che difendono la nostra libertà dai terroristi, agli insegnanti che non avranno le stesse tutele del personale Alitalia, penso alle madri single che vita privata vogliono, ma spesso non possono avere, perché lavorano anche 12 ore al giorno…
No, gentile assistente di volo lei non può paragonarsi a queste persone, non glielo permettiamo, non perché lei sia diversa e più importante, ma perché lo siamo noi diversi: noi siamo l’Italia del lavoro e del sacrificio, l’Italia comune, no, gentile assistente di volo, lei non può paragonarsi a noi!

Angela Ronchini - Comitato delle Donne Ladispoli